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Il Fintech è semplice e parla italiano

L’anno che si è appena concluso ha visto una crescita del Fintech anche in Italia, sia dal punto di vista della diffusione – 1 italiano su 4 ha usato servizi Fintech – sia degli investimenti – 4 volte superiori nel 2018 rispetto all’anno precedente. 

Questo blog nasce dall’esigenza di creare un luogo, seppur virtuale, per persone comuni per scoprire esempi concreti e tangibili della tecnologia applicata alla finanza, di cosa è capace di creare e come poterla sfruttare in modo consapevole e efficace.

La nostra associazione, ItaliaFintech, è nata come piattaforma di collaborazione tra aziende innovative che intendono servire i loro clienti in modo trasparente, sicuro e conveniente e che vogliono far crescere il nostro Paese, condividendo la loro esperienza e aiutandosi a vicenda.
Per questo abbiamo la grande fortuna di incontrare ogni giorno persone appassionate al loro lavoro, che cercano di portare ai loro clienti i migliori servizi finanziari grazie alle tecnologie più innovative.

A scrivervi oggi sono Marta, direttore generale di ItaliaFintech.
Da anni, sento l’esigenza di comunicare in modo semplice il cambiamento che stiamo vivendo: da una parte perché sarebbe inutile e dannoso pensare di “delegare” l’innovazione ai tecnologi e ai colossi del digitale, dall’altro perché ciò che risulta difficile fa anche paura e allontana persone, anche, dai benefici.

Iniziamo dal principio: cos’è il Fintech?

Il termine Fintech nasce dall’unione delle parole Finance e Technology, e descrive quel settore dell’innovazione che migliora i servizi finanziari attraverso la tecnologia.

Nonostante il termine sembri quasi complesso e distante, il settore ha esattamente l’obiettivo opposto! Il Fintech avvicina le persone a un’esperienza nuova e più agevole della finanza.

Le aziende Fintech si distinguono perché utilizzano la tecnologia per portare un vero beneficio alle persone. Detto in 4 punti il Fintech è:

  • Semplicità: rendere piacevole e accessibile la finanza a più persone possibili, quando e dove vogliono;
  • Trasparenza: dare controllo e chiarezza alle persone sulle caratteristiche e i costi dei servizi;
  • Per tutti: abbassare i costi, anche rendendo più diffuse informazioni altrimenti destinate a pochi;
  • Per ciascuno: personalizzare l’offerta a seconda delle necessità delle singole persone.

fintech semplice

Nell’immagine sono riassunte alcune delle situazioni in cui il Fintech aiuta le persone fisiche nella vita reale. Ma molte sono anche le soluzioni dedicate alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie, il vero e proprio motore del nostro Paese, alle quali dedicheremo prossimamente interventi sempre in questo spazio.

Qualche numero: il Fintech è per tutti (anche in Italia)

L’anno che si è da poco concluso ha visto una crescita del Fintech anche in Italia. Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio del Politecnico, ben 11 Milioni di italiani hanno utilizzato servizi Fintech nel 2018!

Una persona su 4 ha usato nel 2018 servizi innovativi per gestire la propria situazione finanziaria: un dato che dimostra l’affidabilità dell’offerta, ma ci ricorda che dobbiamo raggiungere  ancora molti.

Anche le imprese sono sempre di più pronte al Fintech: i dati del Politecnico ci raccontano che il 55% delle Piccole Medie Imprese svolge attività finanziaria anche grazie al cellulare e il 92% tramite computer. Il digitale è quindi entrato nella vita finanziaria delle PMI italiane, che preferiscono i servizi digitali per l’anticipo su fatture (71%) e le soluzioni di leasing (66%). Nonostante questo c’è ancora molto che possiamo fare, per portare a molti informazioni su nuove forme di finanza innovativa come il crowdfunding e i minibond: solo il 22% delle PMI, infatti, sembrerebbe conoscerli.

Il 2018 del Fintech italiano apre a un brillante 2019

Le aziende Fintech, italiane e/o di italiani, nel 2018 hanno riscosso l’interesse degli investitori: secondo i dati disponibili in rete e rielaborati, sono stati raccoti complessimavamente circa €198,65 milioni, importo di 4 volte superiore rispetto al 2017 (in cui la cifra ammontava a circa €47,84 milioni). Il numero di operazioni di finanziamento parrebbe rimanere pressochè invariato, ma gli importi raccolti sono decisamente più consistenti, a testimoniare che anche in Italia sono presenti aziende Fintech solide e mature.

Insomma, il 2018 ha visto un importante rafforzamento del settore, che strizza l’occhio al 2019, fornendogli i presupposti perfetti per essere un grande anno.
Quindi parliamone insieme, passo a passo, senza presunzioni e con tanta voglia di semplicità.

E tu, se vuoi saperne di più, non perderti il prossimo articolo su questo blog!

Marta Ghiglioni – ItaliaFintech